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La figura di Jekyll / Hyde non va forse annoverata fra quelle dei “mostri” classici, ma di sicuro riveste, nel contesto della nascita e dell’evoluzione del cinema dell’orrore, un’importanaza fondamentale. Uno dei quattro film che nel 1931 decretarono la nascita del “cinema dei mostri” fu, infatti, Il Dottor Jekyll di Rouben Mamoulian.

Ciò che ancora oggi sorprende di questo capolavoro (perché di questo si tratta, anche se in molti,colpevolmente, se ne dimenticano) è la sua portata innovativa, il suo essere squisitamente “sperimentale” in un’epoca e in un contesto in cui il cinema, dopo l’avvento del sonoro, sembrava non avere più nulla da dire. E invece a Mamoulian bastano pochi minuti, quelli del prologo del film, per anticipare di diversi anni le innovazioni tecniche di Orson Welles e del suo Quarto Potere, girando una lunghissima sequenza in soggettiva, che mostra il protagonista che si prepara per un un discorso all’università. Un pianosequenza ante litteram, che viene ripetuto a metà film, in occasione della prima trasformazione di Jekyll in Hyde: entrambi, ancora oggi, risultanto di una bellezza ed una freschezza incredibili.      La pellicola, che forse nella rappresentazione dell’alter-ego “cattivo” di Jekyll può apparire velato di sotto-significati razzisti (i movimenti di Hyde, che ha i tratti di un afro-americano, sono molto simili a quelli di una scimmia), rielabora intelligentemente il capolavoro di Stevenson, inserendo nella sceneggiatura due figure femminili assenti nel romanzo (la fidanzata di Jekyll e l’amante schiava di Hyde) e cambiandone notevolmente la trama; restano però i grandi temi dell’inconscio, della psiche umana, della natura selvaggia e priva di inbizioni che si cela in ogni essere umano (ecco quindi il significato delle riprese in soggettiva, che hanno lo scopo di identificare il “mostro” con lo spettatore stesso).

Tremendamente erotico per l’epoca (Hyde che violenta Ivy, il particolare della gamba della stessa prostituta che si muove provocante per sedurre Jekyll), il film di Mamoulian contribuì in maniera decisiva, insieme a Dracula, Frankenstein e Freaks all’inizio di una esaltante stagione del cinema del terrore.