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Reds (USA – 1981) di Warren Beatty                                                     Interpreti: Warren Beatty, Diane Keaton, Jack Nicholson, Paul Sorvino, Gene Hackman, Maureen Stapleton

Quando nel 1981 Warren Beatty realizzò Reds, probabilmente a molti venne da sorridere. L’inguaribile buontempone e incallito sciupafemmine, che fino ad allora aveva interpretato solo innocue commedie sentimentali, aveva deciso di realizzare un film talmente grande e ambizioso, che in pochi avrebbero scommesso sulla sua buona riuscita. E invece Reds resta, ancora oggi, un film bellissimo, capace di colpire lo spettatore con la sua lucida e spietata disamina del fallimento del sogno socialista, ma anche di emozionare, con la tormentata storia d’amore che vi viene narrata. E’ infatti su questo doppio binario che corre la storia di John Reed, giornalista e attivista politico autore di I 10 giorni che sconvolsero il mondo, romanzo-cronaca  della Rivoluzione d’ottobre: da un lato il suo tentativo di portare gli ideali della Rivoluzione nel suo Paese (tentativo destinato a fallire, sia a causa dei contrasti interni al partito che all’ostruzionismo dell’opinione pubblica americana), dall’altro la sua relazione sentimentale con la scrittrice Louise Bryant.

Reds è un’opera corale dal grande impatto, lunga ma priva di momenti lenti o noiosi (come capita invece a molti film “storici”), sorretta da un cast eccezionale: oltre ai due protagonisti (uniti anche nella vita per diversi anni), sono indimenticabili i personaggi di Jack Nicholson (nel ruolo di Eugene O’Neill) e di Maureen Stapleton (premiata con l’oscar), che interpreta la “passionaria” Emma Goldman. L’idea di alternare le vicende del film con le testimonianze dirette di coloro che conobbero Reed durante i fatti narrati nel film, risulta azzeccata, e finisce col dare al film un’impostazione quasi documentatistica, allontanando il rischo di rendere la  storia troppo romanzata. Ma al d là dei suoi meriti tecnici (Beatty dimostra con questo film di essere davvero un ottimo regista), Reds è soprattutto una pellicola che riflette sul senso del socialismo, e sulla fine del suo sogno. Un sogno che divenne per John Reed un’ossessione, un sogno che è stato lo stesso di diverse generazioni, destinato a scontrarsi con la realtà impietosa di una rivoluzione fallita, affondata dalla cecità di una classe dirigente che non seppe conservare la parte migliore di quegli ideali che avevano portato alla Rivoluzione. Così come era destinato a fallire l’altro, grande sogno di Reed, e cioè quello sentimentale: raramente al cinema si sono viste storie d’amore raccontate con tale forza e passione, e allo stesso tempo con tanto equilibrio e dolcezza.

Film storico, film sentimentale, film politico: lo si chiami come si vuole, Reds resta senza ombra di dubbio, uno dei migliori film degli anni ’80.