Il vento che accarezza l’erba (Irlanda – 2006) di Ken Loach               Interpreti: Cillian Murphy, Padrai Delaney, Liam Cunningham, Gerard Kearney

Da sempre Ken Loach è stato il cantore e il paladino delle lotte del proletariato, e il suo cinema contraddistinto da un sentito impegno sociale: in questo senso Il vento che accarezza l’erba è forse un film diverso dalle opere cui il regista inglese ci ha abituati, pur restando, a mio parere, tra i suoi lavori più belli e sinceri. La pellicola descrive la tragedia di un paese, l’Irlanda, dilaniato dalla guerra d’indipendenza e, successivamente, dalla lotte intestine (che sfoceranno in una vera e propria guerra civile) fra i militanti dell’IRA che avevano accettato gli accordi di pace con gli inglesi e quelli che invece volevano continuare a lottare; di questo secondo gruppo fa parte Damien, il giovane medico protagonista del film (interpretato da un ottimo Cillian Murphy), che prima combatterà, insieme al fratello, il nemico inglese, ma che poi proprio con quel fratello di sangue finirà con lo scontrarsi drammaticamente. A Loach infatti interessa non solo narrare le vicende di un popolo che ha lottato sino alla morte per un’ideale di democrazia, ma anche cercare di capire fino a che punto si sia disposti a spingersi, pur di ottenere quell’ideale: le due scene madri del film, e cioè le esecuzioni di un traditore dell’IRA e, nel finale, quella dello stesso Damien, spingono lo spettatore a chiedersi se davvero la libertà e i diritti civili valgano il prezzo pagato. Pellicola dura (ma mai gratuitamente violenta), girata da Loach con uno stile quasi essenziale (Il vento che accarezza l’erba può essere considerato una sorta di “kolossal minimale”) e arricchita dagli splendidi scenari offerti dall’incontaminata natura irlandese della contea di Cork e del Ring of Kerry, Il vento che accarezza l’erba è un film che trasuda passione, merce davvero rara nel cinema dei nostri giorni.