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Chi ha incastrato Roger Rabbit (USA – 1988) di Robert Zemeckis                 Interpreti: Bob Hoskins, Christopher Lloyd, Joanna Cassidy, Richard LeParmentier, Stubby Cane, Alan Tilverlin

Ancora oggi è difficile non strabuzzare gli occhi davanti a un capolavoro (datato 1988!) come Chi ha incastrato Roger Rabbit. La messa in scena, scandita da un senso del ritmo e da trovate geniali ed esilaranti che non lasciano allo spettatore nemmeno un attimo di pausa (a cominciare dallo spettacolare incipit, tutto animato) è arricchita da un’interazione perfetta tra personaggi in carne e ossa e cartoni animati, difficilmente ottenibile oggi, nonostante tutta la tecnologia di cui disponiamo; e in effetti Chi ha incastrato Roger Rabbit è un film dal valore storico innegabile poiché,di fatto, rivoluzionò l’industria degli effetti speciali, grazie al lavoro straordinario della Industrial Light and Magic di George Lucas. Ma al di là dei suoi meriti storici nell’ambito dell’evoluzione della settima arte, il film di Zemeckis (regista venuto fuori dalla scuderia di Steven Spielberg, che è infatti il produttore esecutivo della pellicola, e autore di diversi cult dal successo planetario come Forrest Gump e la trilogia di Ritorno al Futuro) è entrato di diritto nell’immaginario collettivo grazie a personaggi indimenticabili, come il taxi parlante o il piccolo Baby Hermann, che fuma il sigaro e ha “le voglie di un quarantenne ma il pisellino di due anni”, e a un numero infinito di sequenze cult, come Jessica Rabbit che canta con la voce sensuale di Kathleen Turner, o Christopher Lloyd che, schiacciato da una pressa, si trasforma in un cartone animato pazzo e omicida.  Zemeckis ha realizzato una commedia surreale, fantastica, calando il tutto in un’ambientazione da noir poliziesco,  in cui ad intrighi amorosi e morti ammazzati si susseguono momenti di puro divertimento, arricchiti da battute a raffica (quasi tutte opera del mitico coniglio Roger). Oggi si parla tanto di meta cinema, di “cinema nel cinema”, e Chi ha incastrato Roger Rabbit è stato un precursore anche in questo campo, descrivendo il potere e la magia del mondo della settima arte; un mondo in cui può accadere che esseri umani e cartoni animati lavorino insieme, si amino, si vogliano bene; o in cui, più semplicemente, si può chiedere a un coniglio parlante di “fare le stelle” , dopo avergli gettato un frigorifero in testa.