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Fronte del Porto (USA – 1954) di Elia Kazan                                      Interpreti: Marlon Brando, Karl Malden, Lee J. Cobb, Rod Steiger, Eva Marie Sant

Lo sguardo strafottente di Marlon Brando, un quartiere malfamato, un’intensa storia di coraggio e redenzione. Questi pochi elementi hanno contribuito a fare di Fronte del porto, capolavoro di Elia Kazan, un’opera indimenticabile, oltre che una delle pellicole più premiate della storia del cinema americano. Terry Malloy è un ex-pugile che abita in un quartiere difficile nei pressi del porto di New York, che ogni tanto fa qualche “lavoretto” per John Friendly, il boss locale, di cui suo fratello è il fedele braccio destro; in questo modo Terry rimane coinvolto nell’uccisione di un testimone scomodo che avrebbe potuto compromettere l’impero criminale di Friendly, ma dopo essersi innamorato della sorella della vittima, viene colto dai dubbi e dal rimorso: è questa l’unica strada che egli può percorrere? E’ solo ad un futuro fatto di soprusi e di violenza che si può aspirare? Si è ancora in tempo a cambiare vita, anche a costo di trovarsi tutti contro, e di divenire un reietto all’interno di una società marcia, in cui d il più furbo opprime il più debole? Kazan descrive il percorso di redenzione di Terry senza mai cadere nell’errore di diventare didascalico, bensì sfruttando al meglio l’espressività di un attore immenso come Brando, capace anche solo con un movimento degli occhi o della bocca di esprimere un vero e proprio dramma etico, un dissidio interiore che lo tormenta. All’interno di una vicenda che alterna la gangster story al dramma esistenziale, si muovono personaggi indimenticabili: Charley, il fratello maggiore di Terry (un grandissimo Rod Steiger, nella realtà di un anno più piccolo di Brando), ma soprattutto Padre Barry, interpretato da un gigantesco Karl Malden, vera e propria guida spirituale di Terry, e autore di un monologo straordinario sul coraggio e sull’onore, pronunciato a metà film sul cadavere dell’ennesimo testimone ammazzato da Friendly, monologo che ancora oggi emoziona e colpisce duro. Pellicola probabilmente autobiografica (in pieno maccartismo, Kazan aveva stroncato la carriera di alcuni attori denunciandoli di essere dei simpatizzanti dei comunisti, e il desiderio di espiazione di Malloy è forse anche il suo), Fronte del Porto è un film che mostra come sia sempre possibile trovare un’altra strada, e come tutti possano, sempre e in ogni situazione, compiere una scelta diversa, forte, di rottura, in virtù di concetti dimenticati come etica e onore.