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V per vendetta (USA, 2005) di James McTeigue                                            Interpreti: Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, John Hurt, Stephen Fry, Rupert Graves

2006_v_for_vendetta_wallpaper_004 V per Vendetta è un film che vive, sostanzialmente, di imperfezioni: e come potrebbe del resto non risultare imperfetta una pellicola che,ispirata a un capolavoro assoluto della storia del fumetto (scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd), è costretta a condensare in due ore più di 200 pagine di narrazione intensa e frenetica?. Eppure, nonostante ciò che porti il film ad essere un pò troppo cervellotico e a voler mettere troppa “carne al fuoco” (la vendetta personale di V, il complotto del virus, la vicenda personale di Ivy) V per Vendetta si rivela come un emozionante ed appassionante canto di libertà, un inno alla lotta contro tutte le dittature e i soprusi dei potenti nei confronti dei più deboli.

Diretto da James McTeigue e prodotto dai Wachowsky Brothers (i due pazzi che hanno ideato la trilogia di Matrix, per intenderci) V per Vendetta è un film che riesce ad emozionarti per come viene descritto il modo in cui V organizza la sua rivoluzione, spronando un popolo a combattere per la propria libertà; che riesce a commuoverti per come viene descritto il rapporto tra Ivy e V, sorta di versione moderna e post-apocalittica de La bella e la bestia; che riesce ad appassionarti con alcune splendide sequenze d’azione, come il bellissimo (e sanguinosissimo) finale, ambientato nella metro londinese.

E poi c’è lui, V, il rivoluzionario che parla come un uomo del ‘700, che cita Shakespeare e combatte come Douglas Fairbanks, personaggio divenuto nel tempo un’icona della libertà (non è un caso che oggi la sua maschera sia il simbolo delle grandi proteste globali del nuovo millennio) che non si può non amare, nonostante la sua violenza o la sua durezza (si veda il terrificante percorso di iniziazione cui sottopone la povera Ivy). Sotto la sua maschera si cela Hugo Weaving: ma la scelta di non mostrarne mai il volto è un altro punto di forza di questo film imperfetto: perché le idee, gli ideali, non hanno volto, non hanno corpo. E come tali non si possono uccidere.

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