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Skyfall (Regno Unito, USA – 2012) di Sam Mendes                                       Interpreti: Daniel Craig, Javier Bardem, Judi Dench, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Albert Finney

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L’interessante percorso di rivisitazione e “svecchiamento” del personaggio di James Bond avviato con l’ottimo Casino Royale (2006) di Martin Campbell (in cui per la prima volta a prestare il volto all’agente segreto con doppio zero era il glaciale Daniel Craig) e proseguito col meno riuscito Quantum of Solace (2008), si compone di un nuovo tassello con SkyFall, diretto dal premio oscar Sam Mendes.

Dal punto di vista narrativo SkyFall è un film a sé stante (i due precedenti episodi erano invece strettamente collegati tra loro), ma segna un punto fondamentale nella ridefinizione del personaggio Bond: se in Casino Royale ne scoprivamo le origini e le prime missioni, con la pellicola di Mendes avviene una sorta di “chiusura del cerchio”:  azzeramento (nel vero senso della parola) dei gadget super-tecnologici di Q, introduzione di personaggi storici come Monipenny o di luoghi “mitici” come l’ufficio di M. Insomma, con SkyFall Bond non solo rinasce, ma in qualche modo si reincarna in un altro sé stesso, diventando davvero il James Bond che abbiamo sempre conosciuto.  Segnando un vero e proprio “nuovo inizio”.

Detto questo, veniamo al film: Mendes è un regista di talento e si vede, e al di là di qualche difetto endemico in una pellicola del genere (come alcune sequenze d’azione troppo surreali), a farsi apprezzare è la trama, abbastanza atipica nell’immaginario bondiano: qui il villain (uno splendido Javier Bardem) non ha nessun piano di conquista del mondo, ma vuole solo mettere in pratica una personale vendetta contro M; e anche Bond, più che per la regina, in questo film è in missione per difendere la donna che è stata non solo sua guida e suo mentore ma che è divenuta per lui anche una figura materna. Alcune sequenze sono poi davvero da applausi: su tutte lo splendido finale ambientato in Scozia, che non solo ci rivela finalmente qualcosa sul misterioso passato di Bond, ma che è forse anche uno dei momenti più alti della storia cinematografica di 007.

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