Tag

, ,

Il serpente e l’arcobaleno (Usa, 1988) di Wes Craven

Interpreti: Bill Pullman, Cathy Tyson, Zakes Mokae, Paul Winfield, Brent Jennings, Conrad Roberts

SERPENT-AND-THE-RAINBOW-THE-Silver-Ferox-Design-WEB-1024x768Wes Craven è sempre stato interessato a tutto ciò che ruota intorno ai temi del sogno e della finzione; e non è un caso che si sia divertito a destrutturare, in numerosi dei suoi film (Scream su tutti, ma anche Nightmare –  Nuovo Incubo) il mezzo di finzione per eccellenza, e cioè il mezzo cinematografico.  Ma è nel campo della pura rappresentazione visiva del sogno (o meglio, dell’incubo), che secondo me Craven mostra davvero tutto il suo talento. Il serpente e l’arcobaleno è un film bellissimo da questo punto di vista: un horror visionario, delirante, in cui gli incubi vissuti in prima persona dal protagonista prendono vita in maniera talmente realistica da sembrare quasi “normali” all’interno della storia; e il merito è proprio di Craven, che non esagera mai con effetti roboanti, ma mescola sempre con intelligenza ed equilibrio la realtà e la finzione; come avveniva del resto anche nel suo capolavoro, Nightmare.

Arricchito da un bellissimo prologo, ambientato nella giungla africana, e da un caotico e spettacolare finale, che si svolge nelle prigioni sotterranee di Haiti, Il serpente e l’arcobaleno si rivela inoltre essere un esempio “di scuola” di come l’horror sia un genere capace di dire qualcosa di forte anche sulla società e sulla politica: la pellicola è infatti ambientata durante gli ultimi giorni della dittatura di Francois Duvalier (tant’è che l’ottimo “villain” del film, interpretato da Zakes Mokae, è il capo della polizia segreta di Haiti), e gli orrori cinematografici di Craven si alternano alle torture e alle crudeltà  “reali” che contraddistinguono la Storia. Un film delirante, bellissimo, e “politico” nel vero senso del termine, e quindi per questo da vedere assolutamente.

Annunci