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eXistenZ (1999, Canada-Regno Unito) di David Cronenberg

Interpreti: Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe

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Cosa è reale? Ciò che percepiamo è effettivamente quello che c’è intorno a noi, o c’è una realtà altra, una rappresentazione del reale assimilabile alle “ombre” del mito della caverna di Platone? Sono solo alcune delle domande che film come Inception o Matrix (uscito praticamente in contemporanea con eXistenZ, che forse per questo fu un po’ “snobbato” da critica e pubblico) hanno provato a porre, dando risposte più o meno convincenti.

Diversamente, il gioiello diretto da David Cronenberg non dà risposte, ma anzi lascia lo spettatore con più domande di quante ne avesse. L’ultima battuta della pellicola (“Siamo ancora nel gioco?”) e lo sguardo a metà tra il disorientato e il sorpreso dei due protagonisti, sono esplicativi: eXistenz è un continuo entrare e uscire dalla realtà, un susseguirsi di salti dal mondo reale a quello virtuale; e alla fine nessuno, né i personaggi né gli spettatori, sanno se sono fuori o dentro la caverna, se stanno guardando il mondo reale o solo le sue “ombre”.

Il film, che si muove ai confini tra la fantascienza, l’horror e il cyberpunk, è girato in maniera splendida, con attori nella parte, ed è sorretto da una sceneggiatura avvincente (una cosa simile era stata fatta su scala minore da Salvatores con Nirvana) e sugli elementi classici del cinema di Cronenberg: mutazioni della carne, fusione di oggetti con il corpo umano (il legame con Videodrome è evidente). eXistenz è un film che non strizza l’occhio allo spettatore (se a Cronenberg avessero proposto un escamotage come quello della trottola del finale di Inception probabilmente sarebbe inorridito), ma che invita comunque a riflettere: è giusto cullarsi in un mondo fittizio, quale può essere quello offerto dai media, dalla rete o dalle realtà virtuali, mentre un altro mondo, quello vero, va alla sfacelo? Domande che nel 1999 forse erano premature (questo potrebbe essere stato un altro dei motivi dell’insuccesso di eXistenZ) ma che oggi sono tremendamente attuali. E che dimostrano come Cronenberg sia sempre stato avanti di decenni rispetto ai suoi colleghi.