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Il giovane favoloso (Italia, 2014) di Mario Martone                                 Interpreti: Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglais, Valerio Binasco

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Uno dei modi più facili e scontati per descrivere la figura di Giacomo Leopardi poteva essere quello di puntare sul pessimismo cosmico del poeta di Recanati, sul suo desiderio di fuga da un mondo e da una’esistenza privi di felicità. Il merito de Il giovane favoloso, ultimo film di Mario Martone, è invece quello di aver raccontato il Leopardi in maniera diversa, quasi originale: dai dialoghi (opera della sceneggiatura del regista e di Ippolita Di Majo), ma anche e soprattutto dagli sguardi e dai gesti di uno splendido Elio Germano, si intuisce come per Martone il poeta di Recanati fosse in realtà un uomo profondamente attaccato alla vita. L’amore incondizionato per il padre, nonostante si fosse sempre comportato con lui come un tiranno ossessivo, e quello per un’umanità crudele (significativo, anche se forse un po’ banale, il momento in cui Leopardi viene deriso per la sua gobba nel covo delle prostitute) dimostrano come in realtà Leopardi non odiasse la vita a causa delle sue sfortune e della sua condizione fisica, ma anzi  l’amasse oltre ogni limite, assaporandone ogni istante, anche solo gustando un gelato, dolce di cui andava ghiotto.

Per il resto il film è puro Mario Martone: regia teatrale, costumi e fotografia perfette; anche la scelta di dividere nettamente in due parti la pellicola (la prima che descrive la gioventù di Leopardi a Recanati, l’incontro con Silvia e il rapporto conflittuale con i genitori;  la seconda che ne racconta i soggiorni fiorentino e napoletano), che poteva rischiare di spezzare in due il ritmo della storia e del film, si rivela vincente, perché permette di “studiare” il personaggio da punti di vista diversi  (la dimensione “familiare” prima e quella “mondana” poi). Unica nota stonata il ricorso, in alcune sequenze, alla computer-grafica; ma per il resto si tratta di un grande film, e di un mirabile esempio di come il cinema italiano sia ancora vivo.