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Crimson Peak (USA – 2015) di Guillermo Del Toro                                        Interpreti: Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Jim Beaver

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E’ difficile descrivere a parole la bellezza di Crimson Peak: per comprenderlo appieno bisogna vederlo, perdercisi dentro, lasciarsi trasportare dalle immagini, dai colori, dalle atmosfere. Io comunque voglio provarci.

Guillermo Del Toro ha deciso con questo film di rendere omaggio, ma anche di rivisitare a suo modo, il genere del cinema gotico, caduto negli ultimi anni un pò nel dimenticatoio: e lo ha fatto realizzando un’opera cupa e malinconica, una storia di passione, di morte, fatta di sangue e lacrime. Non ci si lasci fuorviare infatti: Crimson Peak non è un horror, ma un dramma umano, una straziante storia d’amore in cui l’elemento mostruoso, sovrannaturale, è quasi “accessorio”. L’opera ultima del regista di Pacific Rim è quindi molto più ancorata al reale di quanto non si possa pensare: lo dimostrano la messa in scena delle sequenze più violente (l’omicidio del padre di Edith, il duello finale tra le due protagoniste), ma soprattutto il fatto che il vero orrore si rivelerà, nel finale del film, provenire dall’uomo, non dal mostro (anzi, i fantasmi di Crimson Peak hanno quasi una funzione “salvifica”).

I costumi, i colori, la fotografia, l’architettura dell’oscura magione degli Sharp (dove è ambientata gran parte della pellicola): tutto sembra incastrarsi in un meccanismo visivamente perfetto, in un armonia di colori in cui domina il rosso dell’argilla che cade dalle pareti, che colora le apparizioni di fantasmi e creature mostruose, che macchia la neve nella tormenta, e che si mescola al sangue grondante dalle ferite e dai corpi lacerati dei protagonisti.

Il senso di armonia trasmesso dalla pellicola viene poi esaltato dallo stile con cui Del Toro ha scelto di girare il film: il regista messicano non lascia mai ferma la macchina da presa, ma anzi segue gli attori, girandogli intorno con movimenti dolci e morbidi, in una serie infinita di carrellate e di dolly, senza mai però peccare di virtuosismo.

Insomma, in poche parole: se non l’abbiate capito, per me Crimson Peak è un film splendido; è cinema allo stato puro.

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