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Star Wars: Il Risveglio della Forza (USA – 2015) di J.J.Abrams         Interpreti: Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill

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J.J. Abrams, regista de Il Risveglio della Forza, deve essere da sempre un fan sfegatato dell’universo di Star Wars: la caratteristica maggiore di questo primo film della cosiddetta “trilogia sequel” è infatti il suo tono nostalgico e un po’ retrò, ricco di richiami ed ammiccamenti ai primi film di George Lucas, apprezzabilissimi sia dai fan di vecchia data che da nuovi adepti della Forza. Questo “effetto nostalgia” che pervade tutta la pellicola non mi è affatto dispiaciuto: perché la passione e l’amore per l’universo di Star Wars sono lampanti e sinceri, come si evince dal modo con cui Abrams tratta le storie e i personaggi creati da George Lucas quasi quarant’anni fa.

In questo senso, ho trovato azzeccata e vincente anche la scelta di far tornare i personaggi della trilogia classica (Carrie Fisher, ma soprattutto Harrison Ford, appaiono un po’ imbolsiti, mentre Mark Hamill sembra essere invecchiato meglio), con il chiaro ruolo di fare da trade union tra la generazione che vide il primo Guerre Stellari al cinema nel’77 e quella che solo oggi sente per la prima volta risuonare nelle sale il mitico tema musicale di John Williams.

Ma quella che è la Forza di questo Episodio VII è anche, purtroppo, la sua debolezza. Il film infatti sembra ripercorrere eccessivamente la trama del primissimo Star Wars (Episodio IV – Una nuova speranza): e così i punti cruciali della sceneggiatura, scritta dallo stesso Abrams e da Lawrence Kasdan (la ricerca di un droide che contiene i piani per distruggere la nuova Morte Nera, il personaggio principale che viene da un pianeta desertico e che è destinato a salvare la Galassia, e così via) sanno di già visto. Il film soffre anche l’assenza di un villain di valore: non me ne si voglia, ma Adam Driver non mi ha convinto affatto nel ruolo di Kylo Ren, per quanto il suo dissidio interiore (“al contrario” rispetto a quanto visto nei film precedenti: egli non è un jedi tentato dall’oscurità, ma un malvagio combattuto ed attratto dal potere della luce) sia trattato in maniera intelligente e non retorica.

Per il resto, al di là dei punti deboli appena elencati, dal punto di vista tecnico il film è puro godimento, sia in termini di effetti speciali (mai troppo “invasivi”, come invece era capitato con alcuni dei film della “trilogia prequel”) che di scene d’azione: Abrams è un regista con gli attributi, e riesce ad imprimere alla pellicola un ritmo forsennato e pressoché perfetto.

In conclusione, mi sento di dire che Il Risveglio della Forza è un buon film, una appassionata dichiarazione d’amore al cinema fantascientifico rivoluzionato da Lucas alla fine degli anni ’70: la speranza è che, con questo primo episodio, ci si sia scrollati di dosso il “peso” della trilogia classica, e che quindi a partire dal prossimo film gli sceneggiatori ed i registi che verranno coinvolti nel progetto possano davvero ripartire da zero, donando nuova linfa e nuova vita alla più grande saga della storia del cinema. Io, quindi, attendo fiducioso l’episodio VIII: nel frattempo, che la Forza sia con voi.

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