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Il caso Spotlight (USA- 2015) di Tom McCarthy

Interpreti: Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, John Slattery, Stanley Tucci

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Quando si fa del cinema d’inchiesta il rischio che si corre, specialmente se si toccano temi sensibili come la pedofilia e le violenze sui minori, è quello di volere a tutti i costi colpire emotivamente lo spettatore. Tom McCarthy con il suo  Il caso Spotlight è riuscito a non commettere questo errore, realizzando una pellicola  lucida e quadrata come sapevano essere i capolavori del maestro indiscusso del cinema d’inchiesta: Francesco Rosi. Anche nelle scene più “a rischio”, come quelle in cui le vittime delle violenze descrivono gli abusi subiti nell’infanzia, il film non cerca mai di stabilire un legame empatico con lo spettatore, ma resta obiettivo, freddo: McCarthy è interessato alle indagini, ai fatti; e lo stesso vale per i personaggi che popolano il suo film, “semplici” giornalisti alla ricerca della verità.

La pellicola ricostruisce minuziosamente le vicende (reali) relative all’indagine del Boston Globe (e in particolare del cosiddetto team Spotlight) sull’ arcivescovo Bernard Law, accusato di aver coperto per anni gli abusi sessuali perpetrati da oltre 70 sacerdoti dell’Arcidiocesi di Boston ai danni di minori.  Sebbene allo spettatore serva qualche minuto per orientarsi tra i tanti nomi e personaggi che popolano la storia, il film è davvero appassionante, e tiene incollati alla sedia, non rivelandosi mai noioso nè eccessivamente verboso.

Ciò che però colpisce di più della pellicola di McCarthy è il suo fortissimo messaggio di auto-critica: il fatto che il capo del team Spotlight, interpretato da un  gigantesco Michel Keaton (che dopo Birdman ci regala un’altra interpretazione magistrale) diversi anni prima degli eventi narrati nel film avesse avuto l’occasione di denunciare gli abusi della Chiesa sui minori ma non l’avesse fatto, è significativo: quando si verificano fatti di tale gravità e tale portata, nessuno è esente da colpe; è la società nella sua totalità che deve vigilare (e denunciare). E’ questo il fondamentale (e scomodo) messaggio lanciato da Il caso Spotlight, film bellissimo che forse, considerata la stagione cinematografica appena conclusa (ricca di film bellissimi ma forse di nessun capolavoro) ha davvero meritato l’Oscar come miglior film.