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Batman V Superman: Dawn of Justice (USA – 2016) di Zack Snyder

Interpreti: Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Laurence Fishburne, Jeremy Irons

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La prima cosa che mi viene in mente da dire dopo la visione di Batman VS Superman è: che peccato.

Che peccato perchè per la prima volta un film di supereroi sembrava voler riflettere davvero in maniera seria sul ruolo dei vigilantes nella nostra società: in una delle poche battute riuscite del film, Bruce Wayne dice ad Alfred “siamo criminali, lo siamo sempre stati”, sottolineando il fatto che Batman, così come tutti i suoi colleghi in calzamaglia, agisce al di fuori della legge e delle regole (in particolare, l’uomo-pipistrello di questo film è un fascistoide violentissimo che uccide senza pietà).

Che peccato perchè la visione “messianica” e salvifica di Superman poteva davvero dare un risvolto interessante alla pellicola, se approfondita e trattata adeguatamente.

Che peccato perchè l’idea di fondo del film, e soprattutto la sua collocazione in un contesto più ampio di pellicole ambientate nell’universo della DC, l’avevo trovata molto accattivante:  la macchinazione di Luthor volta a favorire l’arrivo sulla Terra di un misterioso e onnipotente essere malvagio (Darkseid, verosimilmente), le visioni (o premonizioni?) che lasciano intuire l’esistenza di universi alternativi (vedi il “cammeo” di Flash dopo l’incubo post-apocalittico di Bruce Wayne), sono piccoli segnali che hanno fatto venire l’acquolina in bocca a molti dei nerd appassionati di comics (me compreso) che sono corsi in sala a vedere la pellicola di Snyder.

Un peccato, davvero: perchè tutto questo buon materiale va a farsi benedire, a causa di una sceneggiatura confusionaria (eventi temporalmente separati tra loro, come l’attacco dinamitardo al processo e la rapina della Kryptonite ad opera di Batman, vengono mostrati  senza soluzione di continuità) e a tratti incomprensibile (Luthor che prende il comando dell’astronave di Krypton senza alcun tipo di problema, o la genesi di Doomsday, francamente ridicola). Il film è poi oggettivamente girato male (in particolare, le scene d’azione), e la fotografia è eccessivamente buia (si prenda la scena del dialogo tra Affleck ed Irons nel loft di Wayne: per tutta la sequenza entrambi sono sempre in ombra, al punto che quasi non si vedono le loro facce!). Si salva forse solo la performance di Eisenberg: gigioneggia un pò troppo, è vero, ma il suo Luthor è quello che ne esce meglio, alla fine.

Concludo con un appello: se mai dovesse essere girato un altro film che abbia Batman tra i protagonisti, vi prego, evitate di mostrarci nuovamente la scena dell’uccisione dei genitori di Bruce Wayne: credo sia la sequenza più girata della storia del cinema, non se ne può davvero più.