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Captain America: Civil War (USA – 2016) di Anthony Russo e Joe Russo

Interpreti: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian San, Anthony Mackie, Don Cheadle, Jeremy Renner, Paul Bettany, William Hurt, Daniel Bruhl

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Uno dei grossi rischi che correva Captain America: Civil War era quello di perdersi nei meandri di una storia con troppi elementi, troppi personaggi: insomma, con troppa carne al fuoco. Temevo davvero ne venisse fuori un pastiche insulso (considerato anche che non avevo amato particolarmente i due precedenti film su Capitan America diretti dai fratelli Russo), e invece mi sono dovuto ricredere: al punto che reputo Civil War la migliore pellicola sull’universo Marvel realizzata fin’ora insieme al mio prediletto I Guardiani della Galassia.

Civil War è infatti un film che riesce a combinare alla perfezione la spettacolarità, lo humour e il dramma, senza mai far pendere la bilancia in maniera eccessiva a favore di uno di questi tre elementi: e che riesce a gestire una quantità impressionante di personaggi e di sottotrame (la ricerca di Bucky, lo scontro tra i due gruppi di vendicatori, la minaccia del Barone Zemo) in maniera molto omogenea. La trama è priva degli scivoloni e dei buchi narrativi di cui invece era zeppo Age of Ultron, e la sceneggiatura è più intricata ed accattivante di quella del primo Avengers (non è un caso che usi come paragone i film sui Vendicatori: checchè ne dica il titolo, questo non è un film su Capitan America).

Nonostante le fondamenta narrative su cui si basi il film non siano convincenti quanto quelle del fumetto a cui esso è (lontanamente) ispirato (in quel caso la “guerra civile” era scatenata dalla proposta di registare e schedare tutti i superumani: aveva quindi implicazioni sociali ben più grandi della versione “all’acqua di rose” del film), il dramma generato della frattura nel gruppo è affrontato molto bene, con pathos e drammaticità: lo scontro finale a tre tra Bucky, Iron Man e Capitan America è tanto spettacolare ed emozionante quanto sofferto.

Niente da dire sulle sequenze d’azione, assolutamente magnifiche e coreografate in maniera perfetta; ma questo è ormai divenuto un must delle pellicole di supereroi, per cui non c’è più tanto da sorprendersi.

Una nota a parte merita poi Spiderman: per quanto sia breve la sua apparizione nel film, non si può negare che questa incarnazione di Peter Parker sia forse la più vicina a quella del fumetto originale e, forse, la più azzeccata che si sia mai vista al cinema. Staremo a vedere.

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